15 settembre 2017

5 Cose che Forse Non Stai Facendo per Prenderti Cura del Materasso

I materassi, a prescindere dal materiale (in lattice, a molle, in lana o anche in schiuma di poliuretano) richiedono cura e manutenzione. Affinché un materasso duri nel tempo (la vita media in genere va dai 7 ai 10 anni), è bene quindi prestare attenzione. Prendersi cura del proprio materasso è importante anche per dormire meglio. Oltre a igiene e pulizia, vi sono trucchi e consigli che è opportuno conoscere.

1. Far arieggiare
È importante non solo arieggiare coperte e cuscini, ma far prendere aria anche al materasso. Lasciarlo scoperto alcune ore aiuta a favorire l’evaporazione dell’umidità che si forma durante la notte.
Non è un compito da svolgere tutti i giorni, basterebbe una volta alla settimana. Potrebbe diventare una buona abitudine da prendere ogni volta che cambiamo le lenzuola.

Attenzione: non bisogna esporre direttamente i materassi in lattice, memory o poliuretano alla luce del sole o all’aria perché sono sensibili ai raggi ultravioletti e all’ossidazione e potrebbero ingiallirsi.

2. Ruotare e capovolgere
Al massimo ogni 6 mesi (meglio ogni 3; il Consorzio Produttori Italiani Materassi di Qualità consiglia 2 volte al mese nei primi 90 giorni d’utilizzo), sarebbe opportuno ruotare il materasso e capovolgerlo.
Invertire testa e piedi e sopra e sotto, aiuta a preservarlo. Questi gesti permettono di distribuire il peso, consentendo l’assestamento della struttura e delle imbottiture.

Ciò vale per i materassi a molle, in lattice e in polyfoam (è una particolare schiuma di polistirene espanso). Per i materassi in memory dove il lato su cui si dorme è unico, e in generale per i materassi non reversibili come ad esempio quelli con topper – un sottile materassino imbottito, con un’altezza dai 3 ai 7 cm, da posizionare sopra al materasso per averlo più alto – o che non prevedono un lato estivo e un lato invernale, è sufficiente ruotare il materasso alternando zona testa e piedi.

3. Una corretta pulizia
In quest’altro Ideabook è possibile leggere molti consigli per pulire e igienizzare il materasso.

Ricorda, però, di spazzolare delicatamente e di utilizzare aspirapolvere a bassa potenza. Inoltre, non sono indicati né vaporizzatori né sterilizzatori poiché l’umidità che si accumula non allontana né polvere né acari e potrebbe provocare danni alla struttura interna. È meglio evitare anche il battipanni, troppo violento, e solventi o eventuali sostanze chimiche. In caso di macchie d’acqua, non bisogna asciugarle con il phon.

I materassi sfoderabili (con cerniera sui quattro lati) sono più comodi dal punto di vista igienico perché è possibile togliere la fodera e lavarla. In generale è opportuno utilizzare un salvamaterasso in tessuto.

4. L’importanza delle doghe
Per preservare il materasso, non trascurare la scelta delle doghe: meglio che siano rigide, areate (se il piano d’appoggio è chiuso, potrebbe provocare della muffa) e che abbiano le stesse dimensioni del materasso o superiori, ma mai inferiori.

In caso di materasso matrimoniale, è preferibile evitare che il longherone centrale sia più alto rispetto al piano delle doghe.

Ricordarsi di lavare periodicamente anche le doghe. È bene asciugale in modo che non rimangano bagnate e utilizzare sempre coprireti in materiali traspiranti, come cotone, juta o gomma preforata.

5. Alt: le maniglie non si toccano!
Il materasso non andrebbe tirato dalle maniglie per evitare strappi o rotture. La struttura dei modelli in lattice è ancora più delicata, pertanto è bene prestare cautela quando lo si ruota. Bisogna fare attenzione anche a non piegarlo perché la struttura interna potrebbe deformarsi.

Sarebbe opportuno evitare poi di saltare sul letto (attività che piace tanto ai più piccoli) e di stare seduti a lungo sui bordi: sollecitazioni eccessive e continue in alcuni punti precisi potrebbero danneggiarlo.

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